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Fabrizio De André - 45 Giri
1967: Preghiera In Gennaio

 

Preghiera In Gennaio
Si Chiamava Gesù

Preghiera In Gennaio
(Testo e Musica: Fabrizio De André)
Lascia che sia fiorito,
Signore, il suo sentiero,
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare,
quando verrà al tuo cielo,
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.
Quando attraverserà
l'ultimo vecchio ponte,
ai suicidi dirà,
baciandoli alla fronte,
"venite in Paradiso,
là dove vado anch'io,
perché non c'è l'inferno
nel mondo del buon Dio".
Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche,
seguìto da migliaia
di quelle facce bianche;
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio,
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.
Signori benpensanti,
spero non vi dispiaccia
se in cielo, in mezzo ai Santi,
Dio fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte,
che all'odio e all'ignoranza
preferirono la morte.
Dio di misericordia,
il tuo bel Paradiso
l'hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso,
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura,
l'inferno esiste solo
per chi ne ha paura.
Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.
Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento,
Dio di misericordia,
vedrai, sarai contento;
Dio di misericordia,
vedrai, sarai contento.

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Si Chiamava Gesù
(Testo e Musica: Fabrizio De André)
Venuto da molto lontano
a convertire bestie e gente,
non si può dire non sia servito a niente
perché prese la terra per mano.
Vestito di sabbia e di bianco,
alcuni lo dissero santo,
per altri ebbe meno virtù,
si faceva chiamare Gesù.
Non intendo cantare la gloria,
nè invocare la grazia e il perdono
di chi penso non fu altri che un uomo
come Dio passato alla storia,
ma inumano è pur sempre l'amore
di chi rantola senza rancore,
perdonando con l'ultima voce
chi lo uccide fra le braccia d'una croce.
E per quelli che l'ebbero odiato
nel getzemani pianse l'addio,
come per chi l'adorò come Dio
che gli disse "sia sempre lodato",
per chi gli portò in dono alla fine
una lacrima o una treccia di spine,
accettando ad estremo saluto
la preghiera e l'insulto e lo sputo.
E morì come tutti si muore,
come tutti cambiando colore,
non si può dire che sia servito a molto
perché il male dalla terra non fu tolto,
ebbe forse un po' troppe virtù,
ebbe un volto ed un nome: Gesù.
Di Maria dicono fosse il figlio,
sulla croce sbiancò come un giglio.

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