Briciola Di Pane
(Testo e Musica: Cristiano De André, C. Gabelloni)
Forse sarà un gioco,
voglio raccontarti,
c'era una volta e poi
la vita è dopo gli occhi tuoi;
come fosse un mare
che non può finire,
adesso che è già calore,
sentire che ti batte il cuore.
E poi, giorni
insieme a incominciare;
solo sogni
che ci danno il tempo di volare.
Briciola di pane,
caduta qui per caso,
c'era una volta e poi
la vita è solo gli occhi tuoi;
figlio nella mente,
preso dentro il mondo,
figlio che dopo il fiore
sarà improvvisamente amore.
Giorni
insieme a incominciare;
solo sogni
che ci danno il tempo di volare.
Ed il tempo sarà
solo di compagnia,
in regalo da chi
poi ti vede andar via;
ed il tempo ha un'età
che non ti scegli mai,
piena di colori che
cambieranno dentro l'anima.
E poi, giorni
insieme a incominciare;
solo sogni
che ci danno il tempo di volare.
Ed il tempo sarà
solo di compagnia,
in regalo da chi
poi ti vede andar via;
ed il tempo ha un'età
che non ti scegli mai,
piena di colori che
cambieranno dentro l'anima,
dentro l'anima,
la tua anima.
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America
(Testo e Musica: Cristiano De André, Franco Mussida, C. Gabelloni)
Viso da fotografia,
con un tocco quasi di follia;
tra gli sguardi d'ascensore
quella stanza che si chiude per amore.
Ora giro qui in America,
dentro il sogno di una notte che verrà;
nella polvere d'America
una stella s'accendeva per metà.
E mi basta andare via,
sopra un mare che non ha salita
e dal molo di New York
hanno luci le finestre che non so.
Ora vivo qui in America,
sotto un cielo che si specchia nel viavai;
e fa freddo qui in America,
un inverno anticipato pìù che mai.
Viso da fotografia,
non ricordo s'era poi follia;
ma nel vento di New York
ho lasciato una donna di Goteborg.
Ora giro qui in America,
dentro il sogno di una notte che non va;
nella polvere d'America
una stella che già brilla per metà.
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